Davide Cervellino
Essere flamenco è avere un'altra carne, un'altra anima, altre passioni, un'altra pelle, altri istinti, desideri; è avere un'altra visione del mondo, con il senso grande; il destino nella coscienza, la musica nei nervi, fierezza indipendente, allegria con lacrime; è il dolore, la vita e l'amore che incupiscono. Essere flamenchi è odiare la routine e il metodo che castra; immergersi nel cante, nel vino e nei baci; trasformare la vita in un'arte sottile, capricciosa e libera; senza accettare le catene della mediocrità; giocarsi tutto in una scommessa; assaporarsi, darsi, sentirsi, vivere! Questo.
Sono le parole di un noto poeta spagnolo, che dipingono in maniera ritrattistica la personalità di Davide Cervellino, musicista di Oppido Lucano, tornato in patria dopo numerose esperienze di vita e artistiche in Italia e all'estero. "Sono a Oppido fondamentalmente per il flamenco, per farlo conoscere e capire". Da quasi un quinquennio, ormai, assieme alla moglie Barbara Provenzale, Davide Cervellino ha istituito una scuola di flamenco (Vuelta flamenca), che oggi conta ben 24 fra allievi e allieve, segnale di un gradimento sempre maggiore. "Per me il flamenco è tutto per esprimere ogni genere di emozione, dal genere musicale al danzato. Per me, è il veicolo più completo per esprimere l'arte personale di ognuno, nel cantato, nel danzato e nel ritmo. Il flamenco è una musica zingara, uno stile di vita zingaro. "E su questa vita, siamo tutti zingari, siamo tutti di passaggio, per cui dovremmo recuperare questo lato presente, anche se spesso in profondità, in ognuno di noi".
La Ritmetica è il nome del progetto che Cervellino sta maturando attualmente, un progetto che vede il ritmo come punto di arrivo. Attraverso il ritmo puro - un ritmo che lui vede ovunque, in un pacco di sigarette, in un fiammifero, in un passo - si possono aprire nuove porte. Non solo una questione matematica, però, perché se trasposta all'umano agire comprendendo ognuno il ritmo dell'altro, è possibile per il chitarrista flamenco di Oppido Lucano, trovare una maggiore armonia collettiva.
Davide Cervellino è nato a Potenza il 23 novembre 1968. A cominciato a suonare da piccolissimo il pianoforte assieme al padre. Si è poi appassionato alla chitarra flamenco, affascinato dal "ritmo". Ha studiato al conservatorio Tito Schira di Lecce", dove si è laureato nel 1993 con il massimo dei voti. Fra le molteplici esperienze, ricordiamo, la registrazione nello studio di Gino Vannella a Portland (2000) e gli anni di collaborazione teatrale, con la composizione di musiche per la drammaturgia.
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