Fabiano Lioi
Fabiano Lioi, "oppidano doc" come ama definirsi, è giunto in Italia solo cinque anni fa assieme al fratello Gianni, dopo aver lasciato il padre pizzaiolo italiano e la mamma professoressa cilena a Iquique. E' uno dei batteristi della formazione dei "Ladri di carrozzelle", il gruppo nato nell'estate del 1989 da un gruppo di burloni, costituitosi in cooperativa nel novembre 1995, e spesso spalla di star della musica italiana nei loro concerti. Bacchette in mano, musica nel Dna, Fabiano è uno degli allievi più promettenti di Area 22, la scuola di musica promossa dal complesso, che accompagna ormai da diverso tempo nelle sue esibizioni. "Ha talento notevole, il ragazzo" ha detto Paolo Falessi, chitarrista e uno degli ideatori del gruppo, composto quasi interamente da ragazzi diversamente abili "è uno di quelli che può servire a fare il salto di qualità". Presto Fabiano, ragazzo dalla solare vitalità e "aficionado" dell'amicizia pura e dell'amore universale, verrà assunto a tutti gli effetti dalla cooperativa. Arrivato a Oppido Lucano nel 1998, dopo aver vissuto la vita di un paese "molto solidale e aperto a chi viene da fuori", una notte fra il 31 luglio e il 1 agosto di due anni fa Fabiano, spirito libero classe '77, è partito da solo alla volta di Roma. Tre notti a dormire sull'asfalto, altrettanti giorni a cercar casa. Quindi, ha saputo di "Area 22" e così ha avuto inizio un'esperienza che "è un vero e proprio lavoro. Mi sento realizzato al cento per cento - dice il musicista lucano-andino - visto che la musica, l'arte è sempre stata la mia passione". Lo scorso anno un lungo tour con oltre cento date. I Ladri di carrozzelle, che vantano anche partecipazioni al "I Maggio" e al "Giubileo dello Spettacolo".
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