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Un personaggio controcorrente

Giovanni Obadiah da Oppido: proselito, viaggiatore e musicista dell'età normanna. E' stato il tema del convegno internazionale di studi (28-30 marzo 2004) tenutosi a Oppido Lucano, prima di una serie di iniziative che hanno l'obiettivo di conoscere meglio un musicista fuori dall'ordinario.
Oppido Lucano, antico centro della Basilicata, fu tra i domini conquistati nell’undicesimo secolo dai Normanni. Uno dei condottieri normanni, tale Drochus, divenne signore del feudo di Oppido. Obadiah (nome di nascita si chiamava Johannes/Giovanni) era il secondo di due gemelli nati da Drochus e da sua moglie Maria nel castello i cui resti sono ancora in bella evidenza sulla collina di Oppido. Il primo dei suoi due figli, Rogier, fu cavaliere e poi barone del castello e dei suoi domini, mentre Johannes prese gli ordini religiosi. Ma nel 1102 egli si convertì all’ebraismo, assunse il nome di Obadiah e, subito dopo la Prima Crociata, si trasferì in Medio Oriente e scrisse estesamente delle proprie esperienze in molte di quelle regioni. Nulla di certo si sapeva della sua figura fino al secolo ventesimo, quando importanti frammenti delle sue memorie, scritti da Obadiah di suo pugno, furono scoperti tra le collezioni di manoscritti Genizah del Cairo e di parecchie altre biblioteche europee e americane. Le pagine, sebbene talvolta ridotte a brandelli, erano sufficientemente ben conservate, tanto da permettere ai ricercatori di svelare vari eventi storici che non erano documentati in nessun’altra fonte conosciuta. La più sorprendente delle scoperte avvenne nel 1965, quando una pagina di un manoscritto – un foglio contenente notazioni musicali medievali (simili a quelle usate nel canto gregoriano) che erano state vergate tra le righe di un libro di poesia ebraica medievale – si rivelò, attraverso l’identificazione della calligrafia ebraica, essere opera di Obadiah il Proselito. Ulteriori ricerche presto portarono all’identificazione di una seconda pagina dello stesso manoscritto musicale. Queste ultime scoperte furono elettrizzanti per il mondo degli studi di medievistica. Alcune notizie che le riguardavano presto arrivarono anche a Oppido, che Obadiah menziona specificamente come proprio luogo di nascita. Alla fine si parlò di Obadiah nel Convegno di Studi “Antiche Civiltà Lucane”, tenutosi nel 1970 sotto la presidenza di Giacomo Devoto, e una strada della cittadina fu a lui dedicata. Fu Leo Levi, docente di Epigrafia Musicale presso l'Università di Gerusalemme, a far emergere la figura di Obadiah. Notizie sulla vita e l'opera del normanno, ma anche la registrazione, saggio della melodia trascritta da uno dei documenti rinvenuti. Era stato proprio Levi a individuare in Oppido Lucano la patria del musicista, tramite le minuziose indicazioni geografiche e topografiche presenti nella cronaca di Obadiah e le indagini sul proselito normanno di eminenti studiosi della civiltà ebraica come Shelomo D. Goitein dell'Università di Filadelfia, Alexander Scheiber dell'Università di Budapest e Normann Golb dell'Università di Chicago. E proprio di Scheiber e Golb sono le relazioni, fiore all'occhiello della Sezione Terza degli Atti del Convegno "Antiche Civiltà Lucane", editi da Congedo Editore nel 1975, assieme a quella del Levi e al puntuale intervento dell'orientalista Padre Angelo Lancellotti.
Scheiber ha definito Obadiah personaggio "dotato di non comuni qualità, al quale la storia ebraica consacrerà un particolare capitolo e al quale sarà riconosciuto un posto nella storia universale della cultura". L'importanza di Obadiah travalica i confini locali, regionali, nazionali, occidentali. E prova ne è il fatto che gli studi sulla sua figura si sono sviluppati soprattutto fuori dall'Italia. E' anche per questo che il Convegno del 2004 ha avuto un profumo di internazionalità con elementi di spicco del panorama culturale mondiale, partire dallo stesso Golb, presidente onorario del Convegno, ad Antonio Giganti, da Vera von Falkenhausen a Israel Adler, da Enrico Fubini a Joshua D. Holo, solo per citarne alcuni. Ora bisogna continuare a divulgare questa figura di "lucano errante" e assegnargli il posto che gli spetta nella storia della Basilicata.

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Tutti i libri che parlano di Oppido Lucano.
OBADIAH, IL PROSELITO NORMANNO
Giovanni/Johannes Obadiah da Oppido è una delle figure di uomo e intellettuale più originali del Medio Evo lucano...
Tabula Bantina
Nel 1790, nel territorio di Oppido Lucano e precisamente nel luogo detto "Lago della Noce" , fra i rottami di una antichissima tomba, fu trovata una lastra di bronzo antico che era divisa in tre pezzi ed in alcuni frammenti.
  CITTADELLA DEL CINEMA
Oggi il castello di Oppido Lucano, o meglio quel che ne resta, è fra gli obiettivi prioritari dell’amministrazione comunale di Oppido. Che punta a farne un’autentica «cittadella del cinema ».



   
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