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home » Curiosità » 72 anni di matrimonio

coniugi defelice
nella foto i coniugi Michele De Felice e Maria Savone


OPPIDO LUCANO - E' vero che l'amore non ha età. Ma è anche vero che le storie d'amore possono avere età inimmaginabili. Centonovantaquattro anni fra marito e moglie, equamente divisi. E settantadue di matrimonio, certamente uno dei più longevi d'Italia. Michele De Felice e Maria Savone, 97 anni da compiere a testa, hanno festeggiato due giorni fa l'anniversario numero 72 della loro unione davanti a Dio.
Era l'11 aprile del 1934 quando, alle quattro di pomeriggio, Michele e Maria si dissero sì. Si erano conosciuti l'anno prima. Lui era oppidano di padre, forenzese di madre. Proprio il lavoro della madre, che gestiva una pensione, aveva portato da piccolo Michele a Napoli, dove aveva frequentato le scuole elementari. All'età di 8 anni era stato persino visitato da Giuseppe Moscati, medico di origini irpine canonizzato nel 1987 da Giovanni Paolo II.
Gli antenati di Maria, invece, erano di Tramutola. Suo nonno aveva sposato una De Pilato di Oppido Lucano. Dall'infanzia della signora, vissuta a lungo con uno zio a Brescia, spuntano fuori ricordi belli, prima della scomparsa del fratello che la costrinse a tornare "all'inferno" del Sud. E a sbarcare il lunario come ricamatrice e sarta. A Brescia, da dove tornò all'età di sedici anni, aveva conosciuto Gabriele D'Annunzio, che aveva regalato alla stessa Maria una spilla d'oro, raffigurante un fucile. Ricordi di una vita da "principessa", prima dei sacrifici e degli stenti del paese natio. A Oppido Lucano, però, Maria aveva in seguito incontrato Michele, dopo aver conosciuto la sorella di lui a una festa dell'Azione Cattolica. Era il 1933, un anno prima del matrimonio.
"Duro lavoro e tanto impegno per crescere, nel miglior modo possibile, la famiglia" questo ricordano soprattutto i due coniugi di Oppido Lucano. Fra i momenti più belli, Maria ricorda "la nascita del primo nipote, Michele. Per noi lui è come un figlio, dato che assieme ai suoi tre fratelli ha passato molto tempo qui, nella nostra casa". E pensare che "mamma voleva che diventassi monaco - racconta Michele - ma io non volevo". Dalla loro unione sono nati tre figli (Giuseppe, Elvira e Antonio), dopo che un altro Giuseppe gli aveva spezzato il cuore quando aveva solo 4 anni, morendo di broncopolmonite; i nipoti sono cinque, quattro i pronipoti. Oggi la coppia, che malgrado qualche scricchiolio dovuto alla veneranda età appare ancora in splendida forma, vive nella struttura del consorzio agrario di Oppido, che da oltre 60 anni è gestito dalla famiglia De Felice.
Del loro matrimonio resta quella foto d'epoca in bianco e nero, ma anche tanti ricordi pieni di colori, a volte tenui, a volte più accesi. Ricordi che un casto bacio da adolescenti tiene sempre vivi negli occhi e nel cuore.

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