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UNA LUNGA STORIA DI UN EMIGRANTE
(che fece ritorno al suo paese)
Ricordi della famiglia Sciaraffia originaria di Oppido Lucano
Ah, chissà come andavano, con le navi
emigrando dal proprio paese, i nostri avi,
in Paesi così tanto lontani
allora per un tozzo di pane:
fuggivano via dalla miseria
per essere ospitati da principio,
forse, con tanta misericordia;
ma pian piano col tempo,
non certo come un lampo
la loro condizione cambiava
di generazioni in generazioni,
chissà, probabilmente in meglio,
però solo per chi ne aveva voglia
e con tanta, tanta buona volontà.
Io ho ancora in mente
come quando mio nonno
era a me allora presente,
dopo aver fatto ritorno
in quel suo memorabile giorno,
avendo così fatto, dopo tanti anni,
con innumerevoli sacrifici
e soprattutto con molti affanni,
una faticosa certa fortuna
per l'una e l'altra cosa: la sua famiglia.
Ritornò lasciandosi dietro,
in quel Cile così ospitale, Iquique
situata nel vasto deserto aperto
tra l'immenso Oceano Pacifico
e le alte montagne delle Ande.
Avrà detto fra sé "Vamos adelante",
lasciandosi qualche intimo amico
e, alla volta volta della sua Italia,
i suoi cari fratelli: Antonio e Canio,
i suoi unici fratelli, quelli
che sono stati la sua famiglia
e, in Iquique, la sua sola voglia
che l'hanno fatto rimanere
lì per tanti lunghi anni,
ritornando da vivo con la sua spoglia
prima che diventasse cenere,
ricongiungendosi con l'altra sua famiglia,
allora, lasciata in Italia, ad Oppido Lucano:
il suo paese che gli fu per anni così lontano.
Vito Sciaraffia
(Oppido Lucano, 26 dicembre 1999) |