HOME
PROGRAMMA
EVENTO
  Cerimonia di accordo
13 ottobre 2004
  4 dicembre 2004 (CILE)
Circolo Italiano
Vigilia Gemellaggio
  5 dicembre 2004 (CILE)
Firma gemellaggio
  12 giugno 2005 (ITALIA)
Firma gemellaggio
STORIA
INFO














Scarica il manifesto







LINK UTILI:
www.comune.oppidolucano.pz.it
www.provincia.potenza.it
www.basilicatanet.it
www.estrellaiquique.cl
www.vivaiquique.cl
www.iquique.cl
www.lucanianet.it
www.basilicata.cc
 
 
 
 


Il Presidente della Provincia di Potenza Sabino ALTOBELLO, il Sindaco del Comune di Oppido Lucano Rocco PAPPALARDO ed il Sindaco della Municipalità di Iquique Jorge Soria QUIROGA, in nome e per conto delle comunità che essi rappresentano,

CONVINTI
che “La storia dei lucani in Cile” merita di essere considerata in quanto non solo vi è stata una massiccia emigrazione cilena, ma sono presenti nostri connazionali e corregionali ad Iquique e a Pica, luoghi geografici ai più sconosciuti. Luoghi in cui vivono tante storie che ci appartengono, in cui sopravvivono i nostri dialetti, le nostre tradizioni religiose, culturali e culinarie. Luoghi in cui vi sono persone che con noi desiderano mantenere e consolidare il fragile filo della memoria, e desiderano trasmetterla ai propri figli e ai propri nipoti; persone che chiedono allo Stato italiano e alla Regione Basilicata di non essere dimenticati; uomini e donne che, anche dopo diverse generazioni, hanno continuato a conservare la cittadinanza italiana, pur senza avere più interesse a tornare nel nostro Paese.Una comunità particolare quella dei Lucani in Cile, per le attività che in quella terra è stata capace di mettere in atto, per il rispetto conquistato e per le innovazioni che è stata capace di portare.

TENUTO CONTO
che la Basilicata, come nei versi di Parrella, può essere definita una “terra che non ha confini”, visti i numerosissimi nostri corregionali emigrati da oltre un secolo in tantissime parti del mondo; lucani sparsi in località anche lontanissime, non sempre ricche, come gli aridi e assolati deserti del tropico cileno, ma che comunque grazie ad applicazioni ingegnose e creative hanno consentito loro di sfruttarne le opportunità.

CONSIDERATA
l’esigenza ed il dovere morale di riannodare le fila di quell’altra Basilicata che è fuori dai confini amministrativi, tributo, questo, necessario ai sacrifici dei nostri concittadini che hanno saputo offrire il proprio contributo fino in lande desolate, un tempo invivibili e oggi mete di un turismo esotico, snodi di un fiorente mercato in espansione.

TENUTO CONTO
che la complessiva e drammatica vicenda italiana dell’emigrazione costituisce un tassello fondamentale della storia della Basilicata che ha provocato la dispersione di migliaia di lucani ai quattro angoli del pianeta.

CONSIDERATO
che il Cile, ed in particolare Iquique, città di circa 220.000 abitanti, situata a 1853 km a nord di Santiago (uno dei maggiori porti del Sudamerica nel Pacifico), è stata meta di tantissime famiglie di Oppido Lucano, ma anche di molti altri paesi della Provincia di Potenza così come si può evincere dai dati dell’anagrafe dei residenti all’estero:
OPPIDO LUCANO (Iquique, Pica, Santiago); GENZANO di LUCANIA (Antofagasta, La Cisterna, Las Condes, La Reina, San Ramon, Santiago, Vitacura, Iquique); LAGONEGRO (Iquique); LAVELLO (Vinadelmar); PIGNOLA (Santiago); TOLVE (Santiago, Pica); TRECCHINA (Santiago); VIGGIANELLO (Ajguesvive, Santiago).

RITENUTO
necessario collegare tra loro la situazione della Basilicata all’epoca dei flussi migratori dei secoli XIX-XX; le politiche di Emigrazione del Cile; la situazione all’epoca degli arrivi, spesso avventurosi e meno programmati che in altri luoghi delle Americhe; il contributo dei lucani allo sviluppo del Cile; l’integrazione e l’inserimento dei lucani di seconda e terza generazione, con particolare riguardo ai giovani e alla qualità del rapporto che essi conservano con l’Italia e la regione d’origine.

CONSIDERATO
che risulta ancora molto forte, praticamente intatto e cristallizzato, il legame da parte di questi nostri concittadini verso la Basilicata e verso il proprio comune di origine e di appartenenza; testimonianza di tutto ciò è la volontà, di una percentuale altissima di giovani di seconda e terza generazione, a voler mantenere la cittadinanza italiana.


torna su




TENUTO CONTO
che nonostante la presenza degli italiani in Cile non abbia superato le 14.098 unità neI 1949, essa ha costituito il secondo gruppo europeo più rappresentato, dopo gli spagnoli, con numerosissimi lucani concentrati, per lo più in poche località, come ad esempio Iquique, dove rappresentano il secondo gruppo per provenienza e costituiscono l’altra significativa presenza dopo liguri e piemontesi.

CONSIDERATO
che ai primi anni del XIX secolo il Cile era un piccolo paese il cui confine settentrionale si collocava al di sotto di Antofagasta e quello meridionale era segnato dal Rìo Biobío, in quel periodo tutta l’America latina guardava agli Stati Uniti in cui l’emigrazione aveva cambiato il ritmo di sviluppo dello stesso paese, così come avvenne anche per alcune regioni del versante atlantico (Buenos Aires, Montevideo e San Paolo) le cui popolazioni dal 1850 al 1940 raddoppiarono ogni 30-40 anni.

CONSIDERATO
che a Iquique oggi si contano più di duemila lucani, quasi tutti originari di Oppido Lucano, che costituiscono oltre il 50% della comunità italiana residente e che hanno dato vita all’”L’Asociación Lucana Región Norte de Chile”, qualitativamente di grande interesse, poiché tra i numerosi iscritti annovera, oltre agli emigrati, i figli e i giovani dì seconda e terza generazione, nativi iquiqueñi, ma che conservano un forte legame di appartenenza con la terra dei genitori, dei nonni e talvolta dei bisnonni.

CONSIDERATO
che il 9 febbraio 2002 è stato inaugurato, alla presenza di numerose autorità civili cilene ed italiane, sul lungomare della costa Brava di Iquique, l’unico monumento civile attualmente presente in città, e dedicato a Felicia Muscio di Oppido divenuta simbolo delle donne emigrate in Cile. Evento importante che testimonia l’alto grado di integrazione e considerazione che i cittadini lucani, ed in particolare gli oppidesi, hanno conquistato meritatamente in tanti anni di duro lavoro e sacrifici.
Inoltre sempre ad Iquique questi nostri concittadini hanno vissuto anni in cui si sono registrate numerosissime tragedie dovute:a gravi epidemie come la “fiebre amarilla’”, peste bubbonica, febbri particolarmente virulente; tragedie derivate da catastrofici incendi che a più riprese hanno devastato interi quartieri della città, per via di edifici realizzati interamente in legno, dal pavimento alle verande. Infatti allora si disponevano abbondanti quantità di legname, soprattutto pino dell’Oregon, utilizzato come zavorra dalle navi nordaméricane che, una volta a Iquique, l’abbandonavano nel porto per imbarcare minerali;

CONSTATATO
che oggi i lucani e gli Oppidesi residenti a Iquique sono in genere ben inseriti in fasce medio - alte del settore terziario; alcuni hanno proseguito il commercio avviato dai genitori; altri sono diventati imprenditori immobiliari, gestori di hotels centrali, di catene di supermercati, docenti in vari ordini di scuole, ricercatori universitari, medici.
Per tutto quanto premesso e desiderando quindi sviluppare e consolidare ulteriormente i rapporti di amicizia e di collaborazione tra la Provincia di Potenza, il Comune di Oppido Lucano e la Municipalità di Iquique

DECIDONO E SOTTOSCRIVONO QUANTO SEGUE

La Provincia di Potenza, il Comune di Oppido Lucano e la Municipalità di Iquique si impegnano:

  • a costruire, a partire dalla sottoscrizione del presente atto di gemellaggio, un rapporto duraturo tra le proprie collettività nel quadro del comune riferimento ai valori della Pace, della Cooperazione internazionale e dei diritti umani;
  • a promuovere il coinvolgimento più ampio in tale rapporto delle comunità locali, delle forze sociali, economiche e culturali con l’obiettivo di accrescere l’amicizia tra le comunità della Provincia di Potenza, del Comune di Oppido Lucano e della Municipalità di Iquique;
  • a promuovere ed a coordinare progetti di cooperazione, secondo le occorrenze che emergeranno dagli scambi reciproci. In particolare la collaborazione per lo sviluppo economico, culturale, turistico e la formazione professionale.

Al fine del raggiungimento di detti obiettivi gli Enti firmatari istituiscono un canale costante di comunicazione e di dialogo, rafforzato da visite reciproche di delegazioni nei due paesi.

Provincia di Potenza
Il Presidente
Sabino ALTOBELLO

Comune di Oppido Lucano
Il Sindaco
Rocco PAPPALARDO

Municipalità di Iquique
Il Sindaco
Jorge Soria QUIROGA




Scarica il testo in formato Word ® MICROSOFT (ITALIANO)

Scarica il testo in formato Word ® MICROSOFT (CILENO)


torna su

 


© Oppidolucano.net - 2005