Convento S.Antonio
I lavori di restauro ultimati a inizio millennio sul convento di Santa Maria di Gesù, detto di Sant'Antonio, hanno restituito all'antico splendore il complesso religioso e le opere d'arte conservate al suo interno. Situato a due passi dal centro abitato, il cenobio è stato fondato nel 1482 per iniziativa di Francesco e Caterina Zurlo, signori di Oppido Lucano. Costruito per la Vicaria Osservante della Provincia Pugliese di San Nicolò, il convento fu ceduto prima del 1484 al Commissariato di Basilicata, per rimpinguare il ristretto numero di conventi in possesso dei frati lucani. Nel 1593 divenne la dimora dei frati Riformati. Ampliato nel corso del Seicento, il monastero oppidano divenne rapidamente uno dei più importanti dell'area lucana. Di grande interesse artistico-architettonico, la chiesa è composta da due navate. Al suo interno sono custoditi un polittico e un trittico di Antonio Stabile da Potenza, databili intorno al 1560-'70. Nel 1973, durante alcuni lavori di restauro, sono stati rinvenuti dipinti murali di Girolamo Todisco, raffiguranti la storia di san Francesco e dei santi francescani. L'opera è del 1611. Di grande pregio artistico è il coro ligneo ad intaglio, datato a fuoco 1557 con pannelli intarsiati risalenti ai primi del 1400, probabilmente provenienti dall'abbazia di sant'Angelo del Bosco, distrutta dal terremoto del 1456. Un organo del Seicento con canne originali e perfettamente funzionante completa la vetrina dei beni artistici custoditi nella chiesa. Sul lato nord del chiostro del convento, tre sale comunicanti conservano tempere murali di Giovanni Todisco disposte su lunette opposte. Realizzati nel 1558, i dipinti raffigurano episodi tratti dal Vecchio Testamento e scene della vita di Gesù. Il convento ospita anche una quadreria con opere restaurate realizzate fra l'inizio del XVII e la fine del XVIII secolo.
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