Michele
Viola, campione di ciclocorss
Chi dice Viola dice tricolore. Dice bianco, rosso e verde. I colori della maglia di campione d’Italia. Dopo la strada, il ciclocross. Dopo Antonio, Michele. Dopo i sacrifici, l’alloro della vittoria. E la consapevolezza che questo deve essere solo l’inizio, il punto di partenza di una bella avventura.
Alla faccia dei pronostici, in barba alla scarsa esperienza nella disciplina del ciclocross, Michele Viola si è tolto a Lecce quel “sassolino” che stava nella sua scarpa dallo scorso 24 luglio, quando a Montegrotto Terme il lombardo Luca Wackermann gli soffiò per pochi decimi il “tricolore” su strada. Sullo spettacolare circuito di Lecce, l’atleta nato assieme alla primavera del 1992 ha messo in riga tutti i favoriti, a partire dal veneto Trentin. Si è laureato campione italiano 2006, in quella che è stata la sua settima gara di ciclocross. Ovviamente, Viola le ha vinte tutte. Era stato straripante anche a Oppido Lucano, lo scorso 31 dicembre, quando a dispetto di una foratura e di un problema tecnico, aveva rimontato e battuto anche gli atleti della categoria “allievi”. Anche il Salento ha applaudito un corridore formidabile. Sempre nel gruppetto di testa sin dalle prima battute, “Speedy” Viola, dorsale 160, ha addirittura inscenato un dirompente tentativo di fuga nell’ultima delle quattro tornate in programma, staccando gli avversari con i quali faceva combriccola.
A 500 metri dall’arrivo c’è stato il ricongiungimento, ma in volata il lucano ha dettato legge, chiudendo in 26’04. Urlo e braccia al cielo per Viola. Bravo, ancora una volta. Il palmares tricolore di “casa Viola” si arricchisce così di un nuovo trofeo. E di un nuovo luogo “ameno” da scrivere nel libro dei ricordi. Antonio non scorderà Santa Croce sull’Arno (2003) e Osio Sotto (2004), le località che hanno celebrato i suoi tricolori esordienti su strada. Michele tornerà volentieri a Lecce, dove domenica scorsa è entrato nella storia del ciclismo lucano. |