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OPPIDO LUCANO - Salve entrambe. Possono festeggiare le due "sorelle" piccole del calcio di Oppido Lucano, Albatros e La Fiasca. L'una in Prima, l'altra in Seconda categoria, hanno strappato la permanenza nelle fasi finali della stagione, dopo un campionato non all'altezza delle rispettive potenzialità.
Certo, l'Albatros poteva davvero lamentarsi poco fino all'arrivo della primavera: 23 punti in altrettante gare e sei squadre sotto di sé in classifica, anche se con una o due partite in meno. Dopo il successo per 2-1 sul Possidente, lo scorso 19 marzo, erano però arrivati quattro ko (Banzi, Castell, San Nicola e Real Tolve), un pareggio (2-2 contro il Futura) e un punto di penalizzazione che ha fatto discutere, per una mancata presentazione in casa del Vitalba, in occasione della nevicata del 12 marzo. Una gara persa a tavolino, fra le proteste del sodalizio bradanico. Nell'ultimo turno, posticipato al 14 maggio per garantire la contemporaneità delle sfide clou, l'Albatros doveva vincere. Ma nemmeno il successo per 1-0 in casa della retrocessa ma indomita Fst Rionero ha garantito alla società granata la matematica salvezza. E' stato necessario attendere i risultati della serie D. La permanenza del Matera ha portato il definitivo sorriso a capitan Lancellotti e compagni. Il collettivo di mister Mazzoccoli sarà ancora in Prima categoria.
Ha dell'incredibile la salvezza della Fiasca. Penalizzati, come Angelo Cristofaro e Albatros, dall'esilio sportivo per i lavori di posa dell'erba sintetica sul Comunale di Oppido Lucano, i reds hanno faticato non poco per rimanere in "Seconda". Ci sono riusciti battendo il Ruoti, 0-1, all'ultima giornata, e spedendo in Terza categoria lo stesso Ruoti e la Fides Scalera. E pensare che se i ruotesi avessere vinto il recupero dell'8a giornata contro il Cas Ruvo (terminato 1-1), a due turni dal termine, gli oppidani sarebbero retrocessi in data 5 aprile. Invece, i tre successi a reti inviolate nelle ultime 5 gare (3-0 al Ginestra Candida, 1-0 a San Chirico Nuovo e Ruoti) hanno proiettato i fiaschisti verso la meritata salvezza, nel decimo campionato della loro storia. Meritata perché, già dopo l'andata, l'undici di capitan Cristofaro era fuori dalla zona-retrocessione. Certo, ci sono modi meno cruenti di vivere le emozioni, ma ormai i simpatizzanti della Fiasca hanno le coronarie ben testate.


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A.S. Angelo Cristofaro (1950)

L'Angelo Cristofaro, nata nel 1950, è attualmente impegnata nel campionato di Eccellenza Lucana, che punta a vincere grazie al mix di talenti locali ed esperti calciatori pugliesi. E' una delle più anziane società lucane. Oltre a belle soddisfazioni a livello giovanile, ha vinto il suo primo campionato nel 2003/2004, al termine di un bel duello con la Murese 2000.

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A.S. La Fiasca (1996)

La società più giovane di tutte (ha emesso il suo primo vagito nel 1996), fondata da un gruppo di amanti del calcio e del vino, è stata la prima di Oppido a impadronirsi di un campionato. Ha infatti vinto, dopo la "Terza" 1996/'97, la Seconda categoria nella stagione 2002/2003. Per i fiaschisti, però, l'avventura in "Prima" è durata solo un anno.

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S.C. Albatros (1993)

Seconda società in ordine cronologico è l'Albatros, sodalizio sorto nel 1993. Dopo la partenza dalla Terza categoria, ha militato quasi sempre in "Seconda", salvo una breve parentesi in "Prima" nel 2001/2002. Quest'anno, grazie a una preparazione mirata e a un tasso tecnico elevato, mira a tornare in quello che è stato un paradiso effimero: la "Prima".

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