Francesca Lancellotti
Storia di apparizioni e guarigioni
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Partecipazione e devozione da ogni parte d'Italia. E' lo scenario che accompagna i pellegrinaggi dei fedeli dell'arcangelo Michele, che due volte all'anno rendono visita alla chiesa dedicata al santo. E' una fede nata sull'onda delle guarigioni attribuite a Francesca Zotta, 87enne nobildonna di Oppido Lucano emigrata a Roma diverse decine di anni fa. Un fiume di persone che aumenta di volta in volta, assieme al numero delle opere attribuite alle preghiere di colei che in molti già chiamano "santa", ma che schiva le lodi e più volte ha ribattuto umilmente di essere solo una nullità. Tutto cominciò il lontano 7 luglio 1956. Nella sua casa di via Cervellino, nella parte antica di Oppido Lucano, san Michele sarebbe apparso a Francesca, suggerendole di lasciare casa, terreni e quant'altro, per recarsi a Roma a compiere opera di apostolato e di guadagnare fedeli alla causa della Madonna. Indirizzandoli nella sua "domus" oppidana, il santuario del Belvedere. Là dove si trova la bellissima statua del XIV secolo. Là dove Francesca si era recata sin da piccola. Lasciata la terra natia, gli Zotta si sono trasferiti a Roma, dando il via alla loro missione. Pian piano, un numero sempre crescente di "romani", come sono chiamati popolarmente nel centro dell'Alto Bradano i pellegrini, ha preso a popolare la chiesa della Vergine. Si tratta in pratica dell'ex abitazione di Francesca, luogo della prima apparizione celeste, trasformata in edificio sacro all'inizio degli anni Novanta, quando sarebbe stata benedetta - come racconta il figlio Domenico - da tre sacerdoti di Roma, inviati dal cardinale Silvio Oddi. Sul finire dello scorso millennio, il primo "miracolo", assegnato alle perorazioni della signora lucana presso nostro Signore. Si tratterebbe di Fabio Cerquetani, 27enne tenente della Guardia di Finanza, colpito da un proiettile che penetratogli dalla fronte era fuoriuscito dall'occipite con un piccola quantità di materia celebrale. Dato per finito dai medici, l'ufficiale sarebbe stato guarito da Dio per intercessione di Francesca. Dopo Cerquetani, altre persone affette da tumori maligni, cecità e altre malattie, sarebbero state sanate dal Padreterno per intercessione della donna. Il figlio Domenico spiega che l'effettività guarigioni sarebbe testimoniata dalle cartelle cliniche pre-intercessione. Francesca continua a vivere a Roma, ma non esce di casa da oltre vent'anni e i pellegrini sono sempre di più, attratti dalla sua figura.
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