Vestigia di antichi usi
Fra le tradizioni religiose, sono ancora molto sentite in paese le processioni. Ce ne sono diverse nell'arco dell'anno solare. Grande devozione riscuote il culto della Madonna, portata in corteo diverse volte, dal martedì dopo Pasqua (festa della Madonna del Belvedere) al giorno di Ferragosto (l'Assunta). Il Patrono di Oppido Lucano è invece sant'Antonio, festeggiato a giugno. Altre teorie sacre sono quelle che seguono la reliquia di san Benedetto e il Corpus Domini. Fra devozione e passione teatrale si colloca la Sacra Rappresentazione della Passione di Cristo, realizzata per la prima volta con l'attuale copione dal Gruppo Recupero Tradizioni Locali nel 1969.
Quanto alle feste non religiose, oltre alla commemorazione dei Caduti in guerra e alla festa della Liberazione (25 aprile), va ricordata la festa dell'Unità, che dal 1954 non ha mai smesso di animare le serate della prima decade di agosto.
Fra le tradizioni culinarie, ormai in via di estinzione, vanno menzionate la "Santa Lucia", i panini di San Giuseppe, l'Ultima Cena, la "laghene ke la meddiche, re passule e lu baccalaie" (tagliatelle con mollica di pane, uva passa e baccalà). A Carnevale tenevano banco i "briulise", il "cupa-cupe" e la "pegnate".
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